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La regione ha approvato il finanziamento della centrale a Biomasse per il comune di Pieve di Teco. La parola passa ora alla Comunità Montana Alta Valle Arroscia che dovrà stabilire i termini di realizzazione e costituire la Società incaricata della gestione.
L'ennesima ipotesi sul futuro della Caserma, che da un trentennio sovrasta la nostra piazza come un fantasma fatiscente, sembra incredibilmente instradata verso la realizzazione: Non più Polo scolastico Onnicomprensivo, come si dichiarò in un recente passato, bensì Centro congressi con annesso Asilo nido e scuola materna. La cornucopia, o meglio il cilindro magico, dell'Obiettivo 2 (finanziamenti Europei) potrebbe questa volta gratificarci di un cospicuo contributo capace di rendere Pieve di Teco la prima sede congressuale della Valle Arroscia e forse della provincia. E non basta! Poiché progetti siffatti devono a tutti i costi esaltare per la loro monumentalità, il progetto ingloba anche un centro museale da realizzarsi al pianterreno del fabbricato, un museo di arte sacra che si insedierebbe in Madonna della Ripa, e infine un centro informativo posizionato in quella brutta casupola a ridosso del nostro rinnovato e iperfrequentato parco (forse è meglio chiamarlo "giardini pubblici"?). Il contributo che la regione dovrebbe rilasciare coprirebbe, nella migliore delle ipotesi, circa il 75% delle spese. Il resto a carico del comune. Capiamo che è difficile frenare l'emotività di
fronte ad offerte così vantaggiose. Resta però da riflettere,
a mente tranquilla ed obiettiva, se davvero Pieve abbia bisogno di tutto questo.
ed infine:
Capiamo sinceramente anche la premurosità dei nostri amministratori: nessuno vorrebbe la responsabilità morale d’aver rifiutato un contributo a fondo perso, nemmeno quando il denaro viene sprecato in realizzazioni destinate, nel migliore dei casi, ad un futuro abbandono. Nemmeno quando, in un paesino di 800 abitanti, un comune si indebiterà di 1 milione di Euro per un asilo di 1500 mq, un centro congressi ed un museo polivalente. Nessuno vorrebbe questa responsabilità, ma è un dato di fatto che prima o poi qualcuno dovrà assumerla, per dovere civico, sul coraggioso rifiuto di un finanziamento o sulle conseguenze che ne deriveranno sul lungo periodo. |