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Dopo quattro anni d’assenza
di contrapposizione fra parti nel comune di Pieve di Teco abbiamo
sentito il bisogno di creare una lista che, senza intenzioni belligeranti
nocive al benessere comune, faccia sentire l’altra voce, quella
di chi crede che le cose vadano compiute con l’occhio rivolto
alle lunghe prospettive.
L’altra Voce è
appunto il nome della lista, una voce che sempre più accomuna
chi percepisce le incertezze del futuro prossimo, sia sul piano
locale che internazionale, una voce che raccoglie il desiderio di
vedere il nostro paese ancora vivo nei prossimi decenni, la voce
di chi sceglie di impegnarsi ora per difendere diritti che stanno
morendo e progettare le basi per uno sviluppo reale a dimensione
d’uomo.
Forse puntiamo troppo
in alto, ma ci hanno insegnato che solo le grandi prospettive consentono
di realizzare piccoli successi. Non siamo idealisti né politici
avvezzi alle pratiche demagogiche, abbiamo i piedi ben piantati
per terra e proprio per questo guardiamo distante.
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